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Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

Mi capita spesso che i miei clienti mi chiedano come fare per pulire in maniera ottimale il piano cottura in acciaio.

Capita addirittura che alcuni si pentono di aver scelto l’acciaio e tornando indietro non rifarebbero mai la stessa scelta.

Io credo che questa fobia dell’acciaio vada un po stigmatizzata. Mi spiego meglio: un graffio su un lavello nuovo di pacca, ancora lucido, liscio e perfetto, si vede immensamente.
Una marea di micrograffi e abrasioni su un lavello usato per anni, pulito migliaia di volte ,ecc. Nemmeno li noti, sembrerà tutto perfetto.

 

Non ci sono più gli acciai di una volta…

Sarò molto diretto: se sei il tipo di persona che che pretende di avere un prodotto intonso, che rimanga per sempre come nuovo, l’acciaio non fa per te (così come il parquet, ed un sacco di altri tipi di prodotti).

Si è vero, non esiste più l’acciaio di una volta, in quasi tutte le lavorazioni di metalli, e l’acciaio non fa eccezioni, le aziende hanno DOVUTO ELIMINARE/MODIFICARE prodotti e lavorazioni che risultavano altamente inquinanti, pericolose per l’ambiente e dannose per chi ci lavorava.

Puoddarsi che il problema è che la gente ha aspettative differenti da 20 anni fa e si aspetta l’acciaio splendido splendente come appena portato a casa… Ma un lavello non è un lingotto di platino conservato in un Caveau e non può rimanere lucido uguale.

Pensa alla cucina professionale di un ristorante, credi che lo chef si faccia prendere dal panico ogni volta che poggia un coltello sul suo banco in acciaio inox immacolato?

Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?
Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

Se stai pensando che le cucine dei ristoranti siano fatte di un ”acciaio speciale”, ti sbagli! E’ solo che li ci sono una ventina di braccia che armate di olio di gomito si prendono cura di tutti quegli acciai scintillanti.

Dunque non hai alternative:

 

Impara a pulire il piano cottura

 

Ecco alcuni consigli per un’efficace pulizia:

Quante volte ti è capitato di non riuscire a eliminare tutto lo sporco dai fornelli?
E quante volte, dopo la pulizia, la sua superficie era opaca o con aloni?
Per pulire in modo efficace ogni tipo di piano cottura servono i prodotti giusti, e i giusti consigli.
Ecco quali!

Sono disponibili prodotti spray brevettati, che combinano una facile pulizia con un leggero film che produce una lucentezza uniforme. Questi spray rimuovono le impronte già esistenti e trattano la superficie in modo tale da ridurre la comparsa di altre impronte negli usi successivi. Dopo aver applicato il prodotto spray sulla superficie, lucidare con un panno asciutto.

L’acciaio inossidabile con finitura a specchio può essere pulito con prodotti specifici solitamente usati per la pulizia del vetro. L’importante è che non contengano cloruri.

Ricordati di evitare prodotti che contengono cloro e di asciugare sempre bene la superficie.

Per le macchie piu’ resistenti, sono adatti prodotti in crema non aggressivi. Il Cif, ad esempio, dovrebbe essere particolarmente efficace. Infatti, può essere usato per togliere tracce di acqua e leggere decolorazioni. Dopo aver effettuato un’appropriata pulizia, rimuovere i residui con acqua preferibilmente deionizzata (facilmente reperibile nei supermercati in quanto viene generalmente usata per i ferri da stiro e per le batterie delle auto) e asciugare per evitare striature e tracce di acqua. I prodotti abrasivi sono sconsigliati in quanto possono lasciare graffi sulle superfici di acciaio inossidabile.

Macchie resistenti di olio o grasso possono essere rimosse con prodotti a base di alcool, inclusi l’ alcool denaturato e l’alcool isopropilico o altri solventi come l’acetone. Questi prodotti non sono a rischio di corrosione per l’acciaio inossidabile. Nell’usare i solventi, bisogna fare molta attenzione ad evitare di allargare la macchia su tutto l’acciaio inossidabile in quanto poi sarebbe difficile rimuoverla completamente. E’ quindi consigliabile applicare il solvente più volte, con un panno pulito e non abrasivo, fino a che tutte le tracce di olio o grasso, parzialmente disciolte, vengano rimosse.

Pitture e graffiti possono essere trattati con prodotti specifici, alcalini, solventi o svernicianti. L’uso di raschiatori o coltelli duri deve essere evitato perché potrebbe comportare la graffiatura della superficie di acciaio inossidabile sottostante.

Le superfici più trascurate possono essere trattate con lucidanti per metalli, come quelli che servono per pulire oggetti cromati (come, ad esempio, le finiture delle automobili). Anche le paste lucidanti per le carrozzerie possono essere utilizzate. Bisogna comunque prestare attenzione nell’usare questi prodotti sulle superfici molto lucide in quanto potrebbero graffiarle.

In alternativa, per rimuovere una contaminazione, può essere usato uno specifico prodotto per la pulizia dell’acciaio inossidabile contenente acido fosforico; ricordarsi poi di risciacquare con acqua deionizzata e asciugare la parte pulita. E’ consigliabile trattare l’intera superficie inox, per evitare l’effetto “a chiazze”.

Tra i prodotti di pulizia che NON devono essere usati sull’acciaio inossidabile troviamo:

• prodotti contenenti cloruri, specialmente quelli contenenti acido cloridrico,
• candeggine a base di acido ipoclorico. Se queste vengono accidentalmente versate su qualsiasi superficie inox, devono essere risciacquate abbondantemente con acqua pulita,
• prodotti usati per pulire l’argento.

Gli attrezzi del mestiere:

Per rimuovere uno sporco leggero o le impronte, è consigliabile usare un panno in microfibra umido o di pelle scamosciata.

Per lo sporco più pesante, sono consigliabili le spugnette di nylon, tipo quelle note come “Scotch Brite”. Assolutamente da non usare sono invece le pagliette abrasive e quelle metalliche non inox che, oltre a graffiare la superficie, possono lasciare depositi di acciaio al carbonio che, in presenza di umidità, potrebbero dar luogo a macchie di ruggine.

Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?
Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

(Usare la spugnetta solo dal lato morbido)

La pulizia deve essere effettuata con movimenti che seguono la direzione della finitura e non trasversalmente alla stessa.

Dove l’acqua è stata usata come mezzo di pulizia o risciacquo, specialmente nelle aree con notevole presenza di calcare, bisogna immediatamente asciugare la superficie per prevenire la comparsa di nuove macchie. L’uso dell’acqua deionizzata impedirà la formazione di calcare.

Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?
Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

Il panno in microfibra è quello più adatto per asciugare il piano cottura. Utilizza un panno solo per il piano cottura!

Per evitare contaminazioni causate da particelle di ferro, bisogna assicurarsi che gli utensili per la pulizia scelti non siano stati usati precedentemente su acciaio al carbonio. I materiali per la pulizia dei manufatti di acciaio inossidabile devono, infatti, essere esclusivamente riservati a questo scopo.

Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?
Piano cottura (capitolo 2) Come diavolo si pulisce l’acciaio?

NON USARE paglietta in metallo – NO BUONO

La pulizia di accessori in acciaio inossidabile deve essere fatta prima che si crei un eccessivo accumulo di sporco o di impronte, in modo tale che lo sforzo e il costo della pulizia, nonché il rischio di scalfire o alterare l’aspetto della superficie, vengano ridotti al minimo.

 

 

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